Dibattito sull’ospedale, scintille tra i quattro candidati a sindaco di Fano

Da cinque anni si sostiene che il tema della sanità sarà decisivo per l’esito della prossime elezioni amministrative a Fano. Il 26 maggio, con eventuale appendice del ballottaggio il 9 giugno, si potrà verificare eventualmente a favore di chi.

Il confronto sull’ospedale Santa Croce tra i quattro candidati a sindaco di Fano, nel dibattito organizzato a San Leonardo dal Corriere Adriatico, ha scaldato il pubblico. Tre dei quattri candidati –  in particolare Teodosio Auspici della Sinistra per Fano, Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle e Lucia Tarsi del centrodestra – sono fieramente contrari al progetto dell’ospedale unico dell’azienda ospedaliera Marche Nord, previsto a Muraglia, come approdo finale del processo di integrazione funzionale tra l’ospedale San Salvatore di Pesaro e l’ospedale di Fano avviato dieci anni fa, nel 2009, con la nascita dell’azienda Ospedali Riuniti Marche Nord.

L’unico favorevole al nuovo ospedale
L’unico favorevole al progetto è il candidato del centrosinistra, Massimo Seri, sindaco uscente di Fano; ma favorevole con riserva perché Seri si è battuto politicamente, seppure senza successo, contro la localizzazione dell’ospedale unico nel quartiere a Sud di Pesaro, cavalcando l’utilità, per una struttura ospedaliera che dovrebbe essere di eccellenza, di un sito strategico rispetto alla grande viabilità come l’area di Chiaruccia, prossima alle uscite di Fano dell’autostrada e della superstrada Fano Grosseto e perciò facilmente raggiungibile.

Il sindaco di Fano, non accettando il sito di Muraglia, penalizzante per Fano anche sul piano della viabilità a causa della precarietà del collegamento viario lungo la statale Adriatica – sempre asfittico per il carico di traffico e d’estate più simile a un lungomare che a una strada nazionale per l’affluenza dei bagnanti alle spiagge – nel 2018 è riuscito a strappare alla Regione un protocollo d’intesa, che, innovando il progetto dell’ospedale unico, prevede la sopravvivenza del presidio ospedaliero Santa Croce anche dopo la costruzione del nuovo ospedale di Marche Nord a Muraglia.

Sullo sfondo il project financing
La discussione verte sulla quantità e la qualità dei servizi che resteranno a Fano e sulla coerenza e la sostenibilità politica del progetto del nuovo ospedale dell’azienda ospedaliera Marche Nord. Sullo sfondo resta il progetto, giudicato fattibile dalla giunta regionale delle Marche, che prevede la realizzazione dell’opera con un project financing che a fronte di un costo complessivo della struttura di 251 milioni, di cui 121 di contributo a fondo perduto della Regione (con Iva), comporterà una spesa per l’amministrazione pubblica nell’arco di 30 anni, prima di acquisirne la proprietà, di oltre un miliardo di euro, comprensiva dei canoni annuali per i servizi di manutenzione, energia, sterilizzazione e pulizie.