Pool investigativo antimafia anche nelle Marche. Il ministro Salvini favorevole alla richiesta dei pm

Nelle Marche aumentano i rischi di infiltrazioni delle mafie per il business della ricostruzione post sisma da 14 miliardi di euro, per lo choc del credito e la perdurante crisi economica che rendono le aziende in difficoltà facile preda del riciclaggio di capitali mafiosi, che è favorito dalla presenza nel territorio di soggetti contigui ai sodalizi criminali.

La richiesta dei magistrati
Per questi motivi il procuratore generale presso la Corte d’Appello, Sergio Sottani, e la procuratrice della Repubblica di Ancona, Monica Garulli, a cui fa capo la direzione distrettuale che sovrintende a tutte le indagini antimafia della regione, hanno chiesto ripetutamente al governo l’istituzione di una sezione marchigiana della Dia, la direzione investigativa antimafia. Una struttura che possa agire da supporto della Dda anche per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali e le confische dei beni.

Nella regione si è registrato nell’ultimo anno un incremento del 200% dei procedimenti iscritti per il reato di associazione di stampo mafioso e l’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) gestisce 37 immobili, di cui la gran parte, ovvero 26, in provincia di Pesaro e Urbino (6 a Cartoceto, 6 a Fermignano, 5 a Pesaro, 4 a Cagli, 3 a Fano, 1 a Urbino e 1 a Gradara),  2 nella provincia di Ancona, 5 a Macerata e 4 ad Ascoli Piceno. Con un significativo incremento negli ultimi anni.

Il tour elettorale
Interpellato sul tema durante il suo tour elettorale delle Marche, il leader nazionale della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini si è dichiarato favorevole a verificare la fattibilità di questa richiesta. Dopo aver ricordato il suo impegno sul fronte antimafia sul palco di Fano, dove era salito a sostegno della candidata a sindaco del centrodestra Lucia Tarsi, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, prima di lasciare la città, ha risposto alla domanda sulla sostenibilità della richiesta del procuratore generale delle Marche per una sezione regionale della Dia.